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Lunedì 12 Ottobre 2020 09:00 / Scritto da Redazione / Categoria

Caffè al vetro o in tazza? Ecco che cosa cambia

Caffè al vetro o in tazza? Ecco che cosa cambia

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“Per me un caffè al vetro, grazie!”
Ci è sicuramente capitato di sentire questa frase almeno una volta, al bar o al ristorante. O magari di pronunciarla in prima persona per ordinare l’espresso. Spesso sono proprio i baristi, i camerieri e i nostri ospiti a domandarci se preferiamo il caffè al vetro o in tazza. E a volte rischiamo di sentirci spiazzati, non sapendo bene che tipo di risposta dare.

Il caffè, che sia macinato, in grani, in cialde o in capsule, è sempre un piacere. Ma quali sono le reali differenze tra il vetro e la tazzina?

I puristi si schierano dalla parte della tazza in porcellana o ceramica, ma in Italia è molto sviluppata anche la tendenza a bere l’espresso nel bicchierino di vetro. Ciò che distingue nettamente queste due modalità, portandoci a preferirne una all’altra, tocca più fattori, partendo da quelli estetici fino ad arrivare a quelli tecnici e di gusto.

Perché si beve il caffè al vetro?

Forse non tutti gli estimatori del caffè al vetro conoscono davvero ogni sua caratteristica. Magari lo scelgono considerando un solo fattore, seguendo un’unica scuola di pensiero. Oppure per abitudine, o andando dietro a mode e leggende.
Ma ci sono vari elementi concreti che si intrecciano al fine di caratterizzare questo modo di bere l’espresso.

Estetica
Il caffè al vetro viene considerato più elegante. Inoltre, essendo il bicchierino trasparente, permette di vedere ciò che è stato versato al suo interno. Prima di sorseggiare il caffè, si possono ammirare il suo colore nocciola con le relative sfumature, la schiuma e la densità. È possibile quindi gustare l’espresso con tre sensi diversi: vista, olfatto e gusto. E, osservandolo dall’esterno, si può valutarne la qualità.

Gusto
Gli amanti del caffè al vetro affermano che il gusto cambia, se paragonato a un espresso consumato in tazza. Questo perché nel bicchierino gusto e aroma mantengono più a lungo la loro intensità. Di contro, i sostenitori della ceramica affermano l’esatto contrario.
Sembra poi che il bordo sottile del bicchierino di vetro doni una sensazione più piacevole e delicata, una volta a contatto con le labbra. Questo arricchisce l’esperienza sensoriale.

Elementi tecnici
Nel bicchierino di vetro, si forma una schiuma più alta e compatta. Questa crema resta in superficie più a lungo, permettendo alle proprietà organolettiche del caffè di preservarsi meglio. In più, la densità della schiuma è simbolo di qualità dell’espresso.

Calore
I sostenitori del vetro affermano che nel bicchiere la bevanda mantiene più a lungo il proprio calore, grazie alla capacità isolante del materiale. Anche in questo caso, però, gli oppositori affermano il contrario, attribuendo alla ceramica e alla porcellana un isolamento termico maggiore.
La verità si trova nel mezzo. Non vi è grande differenza tra questi diversi materiali in sé. La temperatura della bevanda e la sua dispersione di calore hanno infatti a che fare principalmente con la forma del contenitore.

caffè al vetro - perché si beve il caffè al vetro

Quindi caffè al vetro o caffè in tazza?

Alla fine non esiste una risposta corretta. Ha tutto a che fare con il gusto personale, l’abitudine e le singole idee. Non c’è quindi un modo migliore in assoluto per bere il caffè, nonostante le due fazioni votino con forza a favore della propria parte.

I puristi non sentono ragioni. Saranno sempre a favore della tazzina, in ceramica o in porcellana, puntando alla tradizione e anche insistendo sull’utilità del manico al fine di non scottarsi.
Ma è indubbio che anche il caffè al vetro faccia parte della cultura del nostro Paese, considerato ormai un vero piacere per gli occhi dagli amanti di questa italianissima bevanda.